ISOVERDE (GE), SABATO 5 LUGLIO: UN INTERESSANTE CONVEGNO SULL'ALTA VELOCITA'
Si tiene sabato cinque luglio, dalle ore 14:00, ad Isoverde - una frazione del comune di Campomorone, sulle alture di Genova Pontedecimo, a poche centinaia di metri da Cravasco, dove il Cociv sta realizzando una galleria di servizio al tunnel principale del Terzo Valico ferroviario dei Giovi - presso il teatro parrocchiale di via Isoverde 38 rosso, un interessante convegno dal titolo: " Perché opporsi all'alta velocità. Una accurata riflessione sul sistema drogato dell'alta velocità, delle ripercussioni ambientali e sociali che si porta appresso, con la partecipazione di tecnici, toccando anche gli aspetti legati al lavoro, con la narrazione di testimoni diretti dello scempio del Mugello, dando valore alla mobilitazione popolare come risposta che può irrompere su questa strada sbagliata".
Davanti ad un'attentissima platea formata da circa duecento persone, dopo i saluti del movimento No Tav-Terzo Valico locale, si susseguono - davanti ad un palco dove sono sistemate due bandiere: una No Tav ed una Kein Bbt - ben cinque interessantissime relazioni di altrettanti illustri ospiti: "Alta velocità ferroviaria: Un sistema drogato", di Tiziano Cardosi del Comitato No Tunnel Tav Firenze; "Rischi e ripercussioni dell'Alta velocità", del professor Claudio Cancelli, già docente al Politenico di Torino; "Il lavoro nei cantieri delle gallerie dell'Alta velocità Ferroviaria", di Simona Baldanzi, autrice del libro "Il Mugello sottosopra"; "Il Mugello, storia di un disastro ambientale", di Marina Carli, del Movimento No Tav Mugello - Firenze; "La storia del Movimento No Tav", di Guido Fissore, del Movimento No Tav della val di Susa.
Come si può ben comprendere già leggendo i titoli degli interventi, tutti pongono l'accento sui disastri ambientali che derivano dal folle progetto dell'alta velocità/alta capacità in cui i vari governi degli ultimi anni si sono imbarcati: deforestazione, essicazione delle sorgenti, pericolo amianto causato dall'estrazione e dal trasporto del materiale di scavo contenente asbesto, inquinamento atmosferico prodotto dal continuo passaggio di camion nelle zone circostanti i cantieri, sono solo i principali problemi per la salute e la sicurezza delle popolazioni coinvolte nei lavori.
Per concludere questa importante manifestazione, gli organizzatori ringraziano tutti gli intervenuti e danno appuntamento agli stessi per le azioni di lotta che dovranno necessariamente essere attuate per contrastare il prosieguo di questa follia.
La giornata, che è parte di una festa di due giorni, prosegue poi presso il vicino campo sportivo della Casa del Popolo, all’entrata del quale è esposto un drappo con la scritta “La nostra terra non sarà mai nelle vostre luride mani”: qui è allestito uno spazio dove si possono gustare panini, salsicce, focaccette, birra, e vino, e si trova un palco - corredato da due striscioni: “Socialmente pericoloso è il Terzo Valico. Foglio di via vergogna di Stato”, e “Liberi tra il mare e gli appennini” - dal quale si esibiscono alcuni gruppi musicali.
Genova, 06 luglio 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com